I BOT sono titoli a breve termine con scadenza entro
l'anno. La remunerazione dei BOT, interamente
determinata dallo scarto di emissione dato dalla
differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato, è
considerata anticipata, in quanto la ritenuta fiscale
per gli investitori individuali si applica al momento
della sottoscrizione.
L’asta dei BOT è riservata agli intermediari
istituzionali autorizzati ai sensi del decreto di
Emissione dei BOT del Ministro dell’Economia e delle
Finanze (vedi sezione Area Normativa).
CARATTERISTICHE DEI BOT
Valuta: €uro
Scadenza: 3/6/12 mesi o qualsiasi altra durata compresa
entro l’anno espressa in termini di giorni (BOT
Flessibili)
Remunerazione: scarto d’emissione
Meccanismo d’asta: asta competitiva sul prezzo
Periodicità emissione:mensile (a metà mese per i BOT
trimestrali ed annuali, a fine mese per i semestrali);
BOT flessibili in base alle esigenze di gestione della
liquidità.
Date di regolamento: tre giorni di valuta sul mercato
primario, due giorni sul secondario
Convenzioni di mercato: per il calcolo dei giorni,
giorni effettivi/360
Modalità di rimborso: alla pari, in unica soluzione a
scadenza
1.1) INVESTIRE IN BOT
I Buoni Ordinari del Tesoro sono emessi con scadenze
uguali o inferiori all’anno e sono ammessi alla
quotazione sui mercati regolamentati, segnatamente il
mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di
Stato (MOT) per quantitativi limitati (lotti da 1.000 €
o multipli) ed il mercato telematico a pronti dei titoli
di Stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di
€uro.
Grazie alla caratteristica di essere titoli zero-coupon,
i BOT presentano indubbi vantaggi in termini di gestione
poiché l’esborso finanziario richiesto per questo tipo
di investimento risulta essere inferiore al valore
nominale di rimborso ed inoltre non esiste l’esigenza di
reinvestire i flussi percepiti periodicamente a titolo
di interessi.
Chi vuole acquistare un BOT in asta, deve prenotare la
quantità desiderata presso un intermediario autorizzato
entro il giorno precedente l'asta.
Essendo titoli soggetti al regime di dematerializzazione,
gli importi sottoscritti dei BOT sono rappresentati da
iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.
Le norme sulla trasparenza bancaria hanno fissato un
tetto alle commissioni che le banche possono richiedere
ai propri clienti per la sottoscrizione dei BOT: esse
non possono superare 0,05% per i titoli con durata
residua uguale o inferiore agli 80 giorni; 0,10% per i
titoli con durata residua compresa tra gli 81 ed i 170
giorni; 0,20% per quelli con durata residua tra i 171 ed
i 330 giorni e 0,30% per i titoli con durata residua
pari o superiore a 331 giorni.
Tali commissioni si aggiungono al prezzo applicato dagli
intermediari ai richiedenti che è quello medio ponderato
d’asta.
1.2) TAGLIO MINIMO
I BOT possono essere sottoscritti per un importo minimo
di 1000 euro o multiplo di tale cifra.
1.3) MECCANISMO D’ASTA
I BOT sono titoli a sconto che rimborsano alla pari, il
cui interesse è rappresentato dalla differenza tra il
prezzo di rimborso e quello di sottoscrizione.
L’emissione avviene tramite asta competitiva senza
indicazione di prezzo base. Ognuna delle tre richieste
che il singolo intermediario può effettuare - ciascuna
di importo non inferiore ad un milione e mezzo di €uro -
deve indicare il nominale da sottoscrivere ed il
relativo prezzo, con una differenza di almeno un
millesimo di punto percentuale fra le tre offerte.
L’esecuzione delle operazioni relative al collocamento
dei BOT è affidata alla Banca d’Italia (vedi anche
sezione Le aste dei titoli di Stato).
Al termine della procedura di assegnazione dei BOT
semestrali è previsto un collocamento supplementare di
tali BOT riservata agli specialisti in Titoli di Stato
per un importo minimo del 10% del nominale offerto
nell’asta ordinaria (vedi Decreto di Emissione dei BOT
nella sezione Area normativa).
1.4) DURATA
Le attuali durate standard, espresse in termini di
giorni, sono di 3, 6 e 12 mesi.
Il Tesoro si riserva, inoltre, la facoltà di emettere
BOT con scadenze diverse da quelle standard con modalità
identiche a quelle utilizzate per l’emissione dei BOT di
durate standard. Lo stesso scopo può essere ottenuto
ricorrendo all’emissione di ulteriori tranche di BOT già
esistenti, come normalmente avviene per i titoli a
medio-lungo termine.
1.5) CALENDARIO DELLE ASTE
Così come disposto nel calendario annuale delle aste
relative ai titoli di Stato, le aste dei BOT trimestrali
e annuali si tengono a metà mese mentre quelle dei
titoli semestrali a fine mese. Si procede ad emettere
BOT di durate diverse ogni qual volta le esigenze di
tesoreria lo richiedano.
1.6) COMUNICAZIONI SULLE ASTE
Sul sito Internet del Debito Pubblico (WWW.TESORO.IT/PUBLICDEBT)
si possono consultare le pagine Comunicazione Emissioni
BOT e BOT Risultati Ultima Asta per le relative
informazioni.
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