I BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, sono titoli a
medio-lungo termine, con una cedola fissa pagata
semestralmente.
Gli intermediari finanziari che soddisfano le condizioni
stabilite dalla legislazione italiana possono
partecipare direttamente alle aste e vengono, pertanto,
definiti Operatori abilitati.
Per acquistare i BTP, gli investitori che non possono
partecipare alle aste possono rivolgersi ai suddetti
intermediari o a tutti gli operatori che intervengono
sul mercato secondario.
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI BTP
Valuta: €uro
Scadenze: 3, 5, 10, 15 e 30 anni, la cedola annuale è
pagata
semestralmente
Rendimento (lordo): tasso cedolare ed eventuale premio o
sconto all’emissione (per conoscere il rendimento delle
aste, si veda “Risultati ultima asta BTP”)
Aste: due volte al mese, attraverso asta marginale senza
indicazione di prezzo base
Data di Regolamento: due giorni lavorativi dopo l’asta;
tre giorni lavorativi successivi per il mercato
secondario
Convenzioni di Mercato: per il calcolo dei dietimi in
occasione di emissione di tranche successive e di
negoziazione sul mercato secondario: giorni
effettivi/giorni effettivi
Rimborso: unico pagamento alla scadenza
1.1) INVESTIRE IN BTP
I BTP vengono emessi con scadenze1 di 3, 5, 10, 15 e 30
anni. Sono titoli a medio-lungo termine a
reddito fisso particolarmente adatti per quegli
investitori che richiedono pagamenti costanti2 ogni sei
mesi. Le varie scadenze esistenti sul mercato consentono
agli investitori di programmare flussi di cassa regolari
durante tutto l’arco dell’anno. Inoltre i BTP sono
particolarmente apprezzati per la loro liquidità: prima
della scadenza gli investitori istituzionali possono
comprare o vendere i BTP sia sul mercato secondario
regolamentato (MTS), per operazioni non inferiori a 2,5
milioni di Euro, che su quello non regolamentato (over-the-counter);
mentre i cittadini privati possono effettuare queste
transazioni sul mercato secondario regolamentato MOT
(Mercato Telematico delle obbligazioni e dei titoli di
Stato), per gli investitori al dettaglio (taglio minimo
1000 Euro).
Nell’ambito degli operatori abilitati a partecipare alle
aste, il collocamento dei titoli è prevalentemente
concentrato tra gli Specialisti in Titoli di Stato
Italiani, che, mediamente, si aggiudicano il 60-70%
dell’ammontare nominale totale dei titoli di Stato
emessi in ogni asta.
1.2) TAGLIO MINIMO
I BTP possono essere sottoscritti per un valore nominale
minimo di 1000 Euro o un multiplo di esso.
1.3) MECCANISMO D’ASTA
I BTP sono offerti tramite asta marginale riferita al
prezzo, senza indicazione del prezzo base, così come
spiegato nell’apposita sezione. E’ previsto un
meccanismo di esclusione delle domande speculative. Tale
meccanismo è indicato dettagliatamente in ciascun
decreto d’emissione. Lo stesso decreto stabilisce i
termini del collocamento supplementare, riservato agli
specialisti in titoli di stato, tecnicamente configurato
come una tranche successiva. Possono accedere a tale
collocamento supplementare solo gli specialisti che
abbiano partecipato all’asta appena conclusa.
L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore
a 500 mila Euro.
I prezzi offerti dagli operatori partecipanti all’asta
possono variare di un centesimo di Euro o multiplo di
tale cifra.
L’esecuzione delle operazioni relative al collocamento
dei BTP è affidata alla Banca d’Italia.
A compenso del servizio reso il Tesoro riconosce alla
Banca d’Italia una provvigione di collocamento di 20
punti base commisurata all’intero ammontare nominale
sottoscritto per il titolo triennale, 30 punti base per
il titolo quinquennale e di 40 punti base per le altre
scadenze. Tale provvigione verrà attribuita, in tutto o
in parte, agli operatori partecipanti all’asta
considerato che questi non possono applicare alcun onere
di intermediazione alla clientela per le sottoscrizioni
(vedi anche sezione Le aste dei titoli di Stato).
1 Per incrementare la liquidità il Tesoro emette BTP a 5
anni e ½, BTP a 10 anni e ½, BTP a 15 anni e ½ e BTP a
31 anni in modo che quando il ciclo di riaperture è
terminato, la scadenza residua del titolo è prossima a
5, 10, 15 e 30 anni.
2 Per soddisfare le preferenze degli investitori per i
titoli con un singolo pagamento a scadenza (obbligazioni
a cedola zero), nel 1998 il Tesoro ha avviato un
programma di STRIPS (“Separated Trading of Registered
Interest and Principal of Securities”) che consente a
tali investitori di separare le cedole dal capitale del
titolo (mantello). Successivamente è possibile
ricostituire lo stesso titolo “strippato” riunendo tutte
le sue cedole con il mantello. I titoli oggetto di
operazioni di stripping sono i BTP a 10, 15 e 30 anni.
1.4) DURATA
Attualmente, le scadenze dei BTP sono 3, 5, 10, 15 e 30
anni.3
1.5) CALENDARIO DELLE ASTE
Fino al mese di giugno 2000, i BTP a 3 e 5 anni sono
stati emessi due volte al mese, mentre i BTP a 10 e 30
anni venivano proposti con cadenza mensile,
rispettivamente con regolamento all’inizio della prima e
della seconda quindicina di ciascun mese. A partire da
luglio 2000, anche il BTP a 5 anni viene offerto con
cadenza mensile, a metà mese. Mentre a partire dal 2002,
il BTP a 30 anni viene offerto trimestralmente,
nell’asta di metà mese.
Infine, dopo il lancio iniziale per il quale si è
ricorsi alla costituzione di un apposito sindacato di
collocamento, anche il BTP a 15 anni, da giugno 2002 è
stato inserito nel normale calendario delle aste e viene
offerto una volta ogni tre mesi circa in alternativa al
titolo trentennale.
1.6) COMUNICAZIONI SULLE ASTE
Le pagine web del Tesoro denominate Comunicazioni
Emissioni Medio/Lungo Termine e
BTP: Risultati Ultima Asta forniscono informazioni sulle
aste.
Le medesime informazioni sono rese disponibili dalle
principali agenzie di stampa specializzate in
informazioni finanziarie.
3 In passato il Tesoro ha emesso BTP con scadenze di 2,
4, 7, e 9 anni, che ora non sono più emessi.
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