Per CCT si intende certificati di credito
del Tesoro
I CCT sono titoli a tasso variabile con
la durata di 7 anni.
Gli interessi vengono corrisposti con cedole posticipate
semestrali indicizzate al rendimento dei Buoni Ordinari
del Tesoro semestrali; sulla remunerazione incide anche
lo scarto d'emissione, dato dalla differenza tra il
valore nominale ed il prezzo pagato.
L’asta è riservata agli intermediari istituzionali
autorizzati ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n.58 (vedi sezione “Operatori abilitati”).
CARATTERISTICHE DEI CCT
Valuta: €uro
Scadenza: 7 anni
Remunerazione: cedole variabili posticipate, semestrali,
indicizzate ai BOT semestrali più margine (detto spread);
scarto d’emissione
Meccanismo d’asta: asta marginale sul prezzo
Date di Regolamento: due giorni di valuta sul mercato
primario, tre giorni sul secondario
Convenzioni di Mercato: nel calcolo dei giorni;
giorni effettivi/giorni effettivi per il pagamento della
cedola;
giorni effettivi/giorni effettivi per il calcolo del
rateo sulle negoziazioni di mercato secondario e per il
pagamento dei dietimi in occasione delle emissioni di
tranche successive
Modalità di Rimborso: alla pari, in unica soluzione a
scadenza
1.1) INVESTIRE IN CCT
I Certificati di Credito del Tesoro sono titoli da
sempre molto apprezzati dalle famiglie per la loro
caratteristica di adeguare la cedola ai tassi di mercato
e di garantire, quindi, in occasione di eventuale
negoziazione prima della scadenza, un capitale
verosimilmente uguale a quello inizialmente investito.
I CCT sono emessi, dal marzo 1991, a sette anni.
Analogamente agli altri titoli di Stato, i CCT sono
trattati regolarmente sul mercato telematico delle
obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) per tagli di
piccolo importo (lotti da 1.000 euro o multipli) e sul
mercato telematico a pronti dei titoli di Stato (MTS)
per scambi non inferiori a 2,5 milioni di euro.
Chi vuole acquistare un CCT in asta deve effettuare la
prenotazione presso un intermediario autorizzato entro
il giorno precedente l’asta.
Essendo titoli soggetti al regime di dematerializzazione,
gli importi sottoscritti dei CCT sono rappresentati da
iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.
Le commissioni di collocamento previste per i CCT
ammontano allo 0,30% (30 punti base) e sono retrocesse
dal Tesoro agli intermediari finanziari al momento della
sottoscrizione. Conseguentemente, gli intermediari sono
tenuti ad applicare alla clientela il prezzo d’asta,
senza aggravio di commissioni.
1.2) INDICIZZAZIONE
Attualmente è in vigore il seguente meccanismo di
indicizzazione:
CCT a cedola semestrale emessi a partire dal 1° gennaio
1995 1
Si considera il rendimento lordo semplice annuo
registrato sui BOT a sei mesi nell’ultima asta che
procede il godimento della cedola. Si moltiplica per 0,5
e si somma lo spread. Il risultato è arrotondato ai
cinque centesimi più vicini.
Per quanto riguarda l’effettivo pagamento degli
interessi rimane uno scostamento temporale di soli sei
mesi tra la definizione della cedola ed il relativo
pagamento.
La misura del margine (spread) da sommare ai rendimenti
così determinati, a partire dal CCT 1-11-1996/03,
equivale a 15 punti base. In precedenza tale margine era
stato fissato nella misura di 50 punti base, utilizzato
sino all’emissione 1-8-1993/00 inclusa, poi modificato
in 30 punti base per i CCT emessi dal 1° ottobre 1993
sino al 1° settembre 1996.
In conclusione, sono attualmente disponibili sul mercato
secondario CCT con cedole semestrali indicizzati ai
rendimenti BOT 6 mesi e con i livelli di spread sopra
indicati.
1.3) TAGLIO MINIMO
I CCT possono essere sottoscritti per un importo minimo
di 1.000 euro o multiplo di tale cifra.
1.4) MECCANISMO D’ASTA
Il collocamento avviene tramite asta marginale riferita
al prezzo, senza indicazione di prezzo base, così come
spiegato nell’apposita sezione. E’ previsto un
meccanismo di esclusione delle domande speculative. Tale
meccanismo è indicato dettagliatamente in ciascun
decreto d’emissione. Lo stesso decreto stabilisce i
termini del collocamento supplementare, riservato agli
specialisti in titoli di
1 Per i Cct a cedola semestrale emessi prima del 1°
gennaio 1995, si consideravano i rendimenti
all’emissione dei Bot annuali collocati nel bimestre che
precedeva di un mese il godimento della cedola e se ne
calcolava la media aritmetica. In questo caso la cedola
veniva corrisposta 8 mesi dopo la determinazione del
tasso di riferimento per l’indicizzazione.
stato, tecnicamente configurato come una tranche
successiva. Possono accedere a tale collocamento
supplementare solo gli specialisti che abbiano
partecipato all’asta appena conclusa.
L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore
a 500 mila Euro.
I prezzi offerti dagli operatori partecipanti all’asta
possono variare di un centesimo di Euro o multiplo di
tale cifra.
L’esecuzione delle operazioni relative al collocamento
dei CCT è affidata alla Banca d’Italia.
A compenso del servizio reso il Tesoro riconosce alla
Banca d’Italia una provvigione di collocamento di 30
punti base commisurata all’intero ammontare nominale
sottoscritto. Tale provvigione verrà attribuita, in
tutto o in parte, agli operatori partecipanti all’asta
considerato che questi non possono applicare alcun onere
di intermediazione alla clientela per le sottoscrizioni
(vedi anche sezione Le aste dei titoli di Stato).
1.5) DURATA
I Certificati di Credito del Tesoro sono emessi, dal
marzo 1991, a 7 anni. In passato vi sono state emissioni
caratterizzate da scadenze molto diversificate con
periodi che vanno dai 2 ai 10 anni. Attualmente i titoli
proposti in aste pubbliche sono solo settennali con
cedole semestrali variabili ancorate all’asta BOT
semestrale precedente la data di godimento della cedola,
così come specificato nel paragrafo 1.2 e con margine di
15 punti base.
1.6) CALENDARIO DELLE ASTE
Così come disposto nel calendario annuale, le aste dei
CCT si tengono con cadenza mensile e sono generalmente
rappresentate da riaperture dell’emissione dello stesso
titolo attraverso tranche successive. Aste per le
emissioni di nuovi titoli si tengono, orientativamente,
con cadenza annuale.
1.7) COMUNICAZIONI SULLE ASTE
Sul sito Internet del Debito Pubblico (www.tesoro.it/publicdebt)
possono essere consultate le pagine Comunicazioni
Emissioni Medio/Lungo Termine e CCT Risultati Ultima
Asta per le relative informazioni.
In relazione alla
disposizione normativa che recepisce la disciplina
comunitaria del "market abuse", si tiene a precisare che
il responsabile dei contenuti del sito non gode di
alcuna informazione privilegiata e la diffusione di
analisi e notizie riguardanti titoli mobiliari e
strumenti derivati è di puro carattere informativo. Si
specifica inoltre che potrebbe avere in rarissime
occasioni, posizioni in essere di puro carattere
simbolico al fine di definire le modalità di
negoziazione/rimborso degli strumenti analizzati in modo
da non diffondere notizie non corrispondenti alla realtà
dei fatti.