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CHE COSA E’ “L’ASTA DI APERTURA?”

 

L’asta di apertura è la fase iniziale della seduta borsistica.

Si suddivide in 3 distinte fasi

 

La PREASTA. Questa fase ha inizio alle ore 08.00 e termina tra le 09.00 e le 09.01 (Il momento esatto della chiusura è del tutto casuale ed è ogni giorno differente per ciascun titolo)

In questo lasso di tempo è possibile inserire modificare e/o cancellare le proposte di negoziazione (PDN). Durante la preasta tutti gli operatori possono controllare il valore del prezzo in formazione (prezzo teorico d’asta) calcolato ed aggiornato in tempo reale dal sistema.

 

La VALIDAZIONE. Tra le ore 09.01 e le 09.03 il sistema non accetta più nessuna PDN e verifica se ci sono le condizioni necessarie perché il prezzo teorico d’asta possa essere validato

 

L’APERTURA. Durante questa fase che va dalle 09.03 alle 09.05 non è possibile inserire alcun tipo di ordine. Qualora il prezzo sia stato validato il sistema  provvede a concludere gli eventuali contratti restituendo gli eseguiti. Provvede inoltre a cancellare dal book le proposte che non  hanno i requisiti necessari per passare alla contrattazione continua: in tutto o in parte quelle che hanno avuto l’eseguito in asta e quelle che avevano il parametro EOC (esegui o cancella) (su alcune piattaforme semplicemente APE)

E L’ASTA DI CHIUSURA?

 

L’asta di chiusura è la fase finale della seduta borsistica.

Le fasi sono le stesse dell’apertura con i seguenti orari:

 

17.25 – 17,30/31 preasta

17.31 – 17,33  validazione

17.33 – 17.35  chiusura

 

Due sono le differenze sostanziali rispetto all’apertura:

 

-         Il book giunge alla fase di asta già formato:  sono infatti presenti tutte le proposte che contribuivano alla formazione del book nella contrattazione continua fino alle 17.24.59 tranne gli iceberg orders   che sono stati cancellati automaticamente.

 

-         Al termine dell’ultima fase (chiusura) dal book saranno cancellate tutte le PDN (cosa che come abbiamo visto non avviene invece in apertura).

 

 

QUANDO UN PREZZO NON VIENE VALIDATO?

 

 

Il prezzo d’asta per poter essere validato non deve discostarsi di oltre il 10% rispetto al prezzo di controllo.

Il prezzo di controllo, in asta di apertura, corrisponderà al prezzo di riferimento.

Una volta validato il prezzo d’apertura, sarà quello stesso prezzo ad essere preso come prezzo di controllo per il resto della seduta.

Fermo restando il limite del 10% per la sospensione, il sistema ci permette di inserire PDN (proposte di prezzo) con un limite che può discostare fino al 90% rispetto al prezzo di controllo.

 

Esistono due casi in cui sarà  impossibile determinare un prezzo d’apertura

 

-         Quando non vi sarà  incrocio tra domanda e offerta. Ovvero, il prezzo del miglior compratore presente sul mercato sarà  più basso rispetto al prezzo proposto dal miglior venditore

 

-         Quando saranno  presenti PDN solo su un lato di mercato

 

Nel caso non si fosse  formato alcun  prezzo di apertura il titolo giungerà  direttamente alla contrattazione continua.

    

CHE TIPI DI ORDINI SI POSSONO INSERIRE?

     

Si possono inserire due tipologie di ordini: con limite di prezzo e a prezzo di mercato (comunemente definite "al meglio").

 La definizione "a prezzo di mercato" in realtà è molto importante perché racchiude in se una regola poco conosciuta. Questo tipo di ordine assume in ogni momento della fase di preapertura il valore del prezzo teorico d'asta. Esistendo la regola della priorità temporale, gli ordini al meglio non hanno la precedenza su quelli limitati e quindi non avranno neanche la certezza matematica di poter essere completamente eseguiti in asta.

 

COME SI “FORMA” IL PREZZO?

 

Il prezzo si forma dall’incrocio delle proposte di acquisto con quelle di vendita.

 

Cerchiamo qui di capire con quale criterio viene determinato  il prezzo

 

Il prezzo d’asta è quello determinato dal  maggior numero di contratti scambiati

 

Esistono però dei casi nei quali a questo requisito corrispondono più prezzi. Quindi nel caso in cui sussistano  più livelli di prezzo dove potrebbero essere scambiati lo stesso numero di contratti verrà preso  in considerazione quello che comporterà  meno ineseguiti (l’imbalance più basso).

 

In alcuni casi tuttavia non sono sufficienti questi due parametri per poter determinare un unico prezzo. Nel caso quindi che ci siano dei livelli di prezzo in cui  si scambierebbero lo stesso numero di contratti con un  imbalance identico,  verrà presa  in considerazione, tra le proposte presenti nel book,  quella con il valore più vicino al prezzo di controllo.

 

In ultima istanza, a parità di condizioni, verrà  scelto il valore più alto tra le proposte presenti.

 

Qualora siano presenti in acquisto e in vendita solo proposte senza limite, il prezzo teorico d’apertura sarà  pari al prezzo di controllo.

 

 

 

 

Questo è quindi l’ordine dei parametri utilizzati per la determinazione del prezzo:

 

1 – massimizzazione delle quantità

2 – minimizzazione dello sbilancio

3 – prossimità al prezzo di controllo

4 – prezzo più elevato.

 

 

 

 

 

 

 

Per  meglio comprendere quest’ ultimo passaggio allego l’immagine di un book presa dalla preapertura

 

 

 

 

 

 

 

 

Il prezzo di riferimento di questo titolo è facilmente calcolabile in 12.864

 

Perché quindi il prezzo teorico è pari a 12.90?

Sembrerebbe un errore in quanto a 12.90 verrebbero scambiate 600 azioni e resterebbero ineseguite 400 azioni tra quelle in vendita a 12.81.

 

Ai seguenti prezzi: 12.81 - 12.82 – 12.83 – 12.84 – 12.85 – 12.86 – 12.87 – 12.88 – 12.89 e 12.90

Verrebbero  scambiate  sempre e comunque 600 azioni (primo parametro)

 

Ed ecco che quindi sarà cercata , tra le proposte presenti nel book (ovviamente tra quelle coinvolte nella determinazione del prezzo) quella più vicina al prezzo di controllo.

Tra 12.90 e 12.81 si va quindi a scegliere 12.90

 

 

 

 

 

 

 

Ecco un altro esempio.

 

 

 

 

 

 

Anche in questo caso il prezzo teorico scelto è quello più vicino al prezzo di riferimento (si veda la percentuale del titolo pari a +0,04%)

E questo nonostante in acquisto sia presente una quantità maggiore rispetto a quella in vendita e anche il prezzo risulti essere maggiore. Potremmo dedurre  che  un prezzo di apertura pari a 3.55 fosse il più appropriato, invece assistiamo ad un’apertura che avviene a 3.5425 con un imbalance di 1830 pezzi in acquisto.

 

 

 

 

 

 

N.B.

Il presente documento non ha alcuna ufficialità ma è unicamente una mia raccolta di appunti e come tale va considerato.

Non mi ritengo in nessun modo responsabile di eventuali danni causati da eventuali inesattezze riportate

 

MAURO GIALDINI

 

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