Adr (American depositary receipt)
Certificati di proprietà di una o più azioni emessi dalle banche americane con
filiali all'estero; normalmente quotati nelle Borse Usa al posto delle azioni,
consentono agli americani l'acquisto di titoli stranieri tramite banca.
Advisor
Esperto in una vasta gamma di problematiche; di norma nelle privatizzazioni sono
nominate advisor famose merchant bank italiane o straniere e importanti società
di revisione contabile.
After hours
Estensione degli orari di negoziazione del mercato azionario fino alle ore
serali; in Italia ha preso ufficialmente avvio dal maggio 2000 ed è gestito
dalla Borsa Italiana Spa che lo ha battezzato TAH (Trading After Hours).
Agente di cambio
Pubblico ufficiale autorizzato a operare in Borsa come intermediario; la
categoria è destinata a sparire dall'entrata in vigore delle Sim.
Amex index
Indice composito che riproduce il valore delle azioni trattate nell'American
Stock Exchange (una specie di "terzo mercato" americano). Viene aggiornato ogni
15 secondi, ha come base il valore di 550 al 29 dicembre 1995 (vedi New York
Stock of Exchange e Nasdaq).
Analisi fondamentale
Metodo analitico che studia i fondamentali delle aziende quotate in borsa, ne
analizza i profitti attesi, la qualità del management e i trend dei diversi
settori produttivi. Lo studio riguarda anche le potenzialità delle società
rispetto la situazione degli indicatori macroeconomici delle aree in cui
operano.
Analisi tecnica
Disciplina che analizza l'andamento dei mercati finanziari attraverso lo studio
dei grafici e dei risultati derivati dall'utilizzo di metodi
matematico-statistici applicati alle serie storiche.
Ask (lettera)
Termine che indica la quotazione delle valute o dei titoli offerti nelle
operazioni di cambio o in Borsa; per analogia indica una fase del mercato che
vede prevalere l'offerta di titoli con prezzi al ribasso. Vedi Bid (denaro).
Asset allocation
Attività di un gestore di patrimoni (fondi comuni, fondi pensione, polizze vita
ecc.) che consiste nella ripartizione del portafoglio tra i vari strumenti
finanziari all'interno dei diversi mercati di investimento.
Attività finanziaria sottostante
Strumento finanziario che costituisce l'oggetto della transazione nei contratti
derivati (es. le azioni comperate tramite un'opzione call).
Azioni
Documenti che rappresentano l'unità di misura della partecipazione del socio
alla sociteà. Le azioni emesse da una società hanno tutte il medesimo valore
nominale; si suddividono in tre categorie: azioni ordinarie, azioni privilegiate
e azioni risparmio.
Azioni ordinarie
È la forma più diffusa di azione presente nel mercato borsistico; ad essa sono
legati i diritti a partecipare, intervenire e votare nelle assemblee ordinarie e
straordinarie. Il possessore ha diritto all'utile distribuito dalla società
(dividendo) subordinatamente ai possessori di azioni privilegiate e azioni di
risparmio.
Azioni privilegiate
Azioni privilegiate nella ripartizione dell'utile, nel rimborso del capitale nel
caso di scioglimento della società o di abbattimento del capitale sociale e nel
diritto di opzione. Il diritto di voto è limitato alle assemblee straordinarie.
Azioni risparmio
Tipologia di azioni che godono del privilegio di percepire un dividendo maggiore
rispetto alle azioni ordinarie, ma che non concedono al possessore il diritto di
voto nelle assemblee ordinarie o straordinarie della società.
Bear
(inglese, orso) andamento negativo delle quotazioni in Borsa.
Benchmark
Indice che sintetizza l'andamento dei rendimenti o delle quotazioni di un
paniere di titoli negoziati in un determinato mercato in un dato lasso di tempo.
Viene preso come metro di riferimento per misurare il rendimento di attività
finanziarie (fondi comuni, azioni ecc.).
Bid (denaro)
Prezzo di acquisto di un titolo quotato in Borsa; per estensione fase positiva
del mercato in cui le domande prevalgono sulle offerte e i prezzi sono al
rialzo. Vedi Ask (lettera).
Borsa italiana Spa
Società privata con un azionariato composto da banche, Sim, associazioni di
emittenti e altri attori del mercato. Serve a gestire e disciplinare il mercato
borsistico; è operativa dal 2 gennaio 1998 (vedi Borsa valori, indici
borsistici, mercato borsistico, prodotti borsistici).
Borsa valori
Mercato finanziario che ha il compito di gestire e disciplinare le negoziazioni
dei valori mobiliari e dei cambi. In Italia la Borsa è telematica e viene
gestita dal 1998 dalla Borsa Italiana Spa.
Borsino
Spazio o locale che la banca mette a disposizione dei clienti per seguire
l'andamento delle quotazioni dei titoli di Borsa.
Broker
Intermediario che, senza assunzione di rischio, mette in contatto due
controparti. Effettua transazioni mobiliari esclusivamente per conto di clienti
(vedi dealer).
Btp future
Contratto con il quale una parte si impegna ad acquistare a un dato prezzo ed
entro una certa data una quantità di Btp. La controparte si impegna a consegnare
quanto stabilito al prezzo prefissato (vedi future).
Bull
(inglese, toro) andamento positivo delle quotazioni in Borsa.
Cac
Indice ufficiale francese dei titoli azionari calcolato giornalmente alla Borsa
valori di Parigi.
Cac40
Indice di Borsa francese relativo ai 40 titoli più capitalizzati e scambiati nel
listino.
Calendario di Borsa
Calendario predisposto dalla Consob entro il mese di novembre di ogni anno nel
quale vengono indicati i giorni di apertura e di chiusura e quelli delle
scadenze tecniche.
Capital gain
Guadagno da capitale costituito dalla differenza fra il prezzo pagato
all'acquisto e quello incassato alla vendita di un bene d'investimento. È
soggetto alla tassazione del 12,5%.
Capitalizzazione di Borsa (o market value)
Valore ottenuto dalla somma della capitalizzazione di tutti i titoli quotati su
un determinato mercato borsistico.
Capitalizzazione di un titolo quotato
Valore ottenuto dalla somma della capitalizzazione di tutti i titoli quotati su
un determinato mercato borsistico. Viene detta anche market value.
Cash & carry
Compravendita contemporanea sul mercato a pronti dell'attività finanziaria
sottostante e sul mercato a termine del future ad essa collegato (vedi
arbitraggio)
Cassa di compensazione e garanzia
Organismo istituito a garanzia della stabilità del mercato e gestito dalla Borsa
Italiana Spa. Vi confluiscono i margini di operazioni d'acquisto o vendita sui
futures, così da assicurare che i contraenti siano in grado di tener fede agli
impegni.
Comit
Indice del mercato azionario italiano. Riassume in un unico valore le quotazioni
ufficiali di tutti i titoli trattati. La sua base (uguale a 100) ha come punto
di riferimento la quotazione media del 1972 (vedi Mib).
Commissioni
Importo percentuale applicato dagli intermediari nella compravendita dei
prodotti finanziari; è sommato al prezzo d'acquisto o sottratto a quello di
vendita.
Commodity
Termine inglese utilizzato nel gergo finanziario per definire materie prime come
oro, petrolio o cereali trattati sui mercati spot e future (vedi mercato spot,
mercato future).
Consob
Commissione nazionale per le società e la Borsa; organismo pubblico che
controlla il mercato mobiliare italiano per tutelare il pubblico risparmio.
Contratto a premio
Contratto a termine caratterizzato dall'impegno a pagare un prezzo detto premio
in cambio del diritto di scegliere entro una determinata data se effettuare o
meno la transazione prevista.
Contratto a termine
Contratto in cui la transazione ha luogo in un momento successivo rispetto a
quello della stipula delle condizioni riguardanti il prezzo dell'oggetto.
Contratto dont
Il più diffuso contratto a premio semplice della Borsa italiana. Il nome è un
francesismo (dont = "di cui" in francese) e indica che una parte del prezzo
totale è rappresentata dal premio. Esempio: 100 azioni delta a 21.000 dont 1000
(di cui 1000 è il prezzo del premio).
Contratto noch
Contratto a premio composto; attribuisce al compratore la facoltà di scegliere
se comprare o vendere una quantità di titoli multipla rispetto a quella
stabilita dal mercato.
Contratto stellage
Contratto a premio composto; attribuisce al compratore la facoltà di scegliere
se comprare o vendere i titoli che sono oggetto del contratto. Non è possibile
rinunciare alla transazione come nel contratto semplice, tipo il contratto dont.
Contratto strap
Contratto a premio composto; attribuisce al compratore la facoltà di ritirare i
titoli oggetto del contratto al prezzo prefissato oppure di cederne la metà allo
stesso prezzo.
Contratto strip
Contratto a premio composto; attribuisce al compratore la facoltà di ritirare i
titoli oggetto del contratto al prezzo prefissato oppure di cederne il doppio
allo stesso prezzo.
Corbeille
Recinto nel salone della Borsa riservato agli intermediari finanziari per la
compravendita dei valori mobiliari con il metodo "alle grida". Non è più in uso
nella Borsa italiana da quando si è passati al sistema telematico (vedi mercato
borsistico, mercato telematico azionario).
Corso
Prezzo attribuito a un titolo negoziato ufficialmente.
Corso secco
Il solo valore capitale di un titolo obbligazionario, senza il rateo di
interesse o il dividendo maturato. Sono quotati in tal modo i Btp e i Cct.
Corso tel quel
Prezzo di negoziazione di un titolo mobiliare compreso di valore capitale più
rateo di interesse o dividendo maturato. Sono quotati in tal modo i Bot e le
azioni.
Covered warrant
Titolo emesso da un intermediario finanziario, tramite il quale si acquisisce il
diritto di acquistare (call) o vendere (put) una determinata quantità di
sottostante entro o ad una determinata data, ad un prezzo stabilito (strike
price).
Custodia titoli
Nuovo tipo di servizio con il quale la banca si impegna a custodire quote dei
fondi comuni mobiliari di proprietà dei propri clienti.
Data di regolamento
Giorno in cui il cliente salda con l'intermediario l'operazione di compravendita
dei titoli.
Dax
Indice della Borsa valori di Francoforte; viene calcolato giornalmente.
Dax30
Indice sintetico della Borsa valori di Francoforte; il suo paniere contiene i 30
titoli più trattati.
Day-trader
Neologismo che identifica chi dedica parte della giornata a comprare e vendere
titoli; si riferisce in particolare agli operatori che via computer, da casa o
dall'ufficio, aprono e chiudono le posizioni nell'ambito di una stessa giornata.
Dealer
Intermediario autorizzato a comprare e vendere in proprio o per conto di società
finanziarie valori mobiliari. Al contrario del broker, si assume in prima
persona i rischi delle operazioni che effettua.
Dematerializzazione
Regolamento delle operazioni di compravendita sul mercato borsistico attraverso
la scritturazione contabile su supporti elettronici senza che vi sia bisogno
dello scambio materiale dei titoli. Tale organizzazione è stata possibile in
Italia dal 1986 grazie alla creazione del Monte titoli.
Derivato
Contratto il cui valore è collegato al prezzo di uno strumento sottostante che
può essere un'azione, un indice, una valuta, un tasso di interesse o una
generica merce (vedi prodotti derivati).
Disaggio di emissione
Differenza fra il valore di rimborso del titolo a scadenza e il prezzo di
emissione al pubblico.
Discount broker
Società di brokeraggio che applica sconti sulle commissioni.
Dividendi
Utile distribuito dalla società ai propri soci in base a quanto deliberato
dall'assemblea che approva il bilancio. A discrezione del possessore del titolo,
i dividendi possono essere soggetti sia a tassazione del 12,5% sia a credito di
imposta.
Dopo Borsa
Contrattazione che avviene successivamente alla chiusura ufficiale della Borsa.
Dow Jones
Indice della Borsa valori di New York; viene calcolato giornalmente sulla media
dei 30 principali titoli quotati a Wall Street.
Durata
Periodo che intercorre fra il momento di emissione e quello di scadenza di un
titolo. Va dai 90 giorni dei Bot trimestrali ai 30 anni dei Btp trentennali.
Duration
Termine che indica sia la vita media di un'obbligazione o di un titolo di Stato
sia la variabilità di prezzo del titolo, in relazione al piano di ammortamento
prescelto.
DEBT RATIO
è l'indice di indebitamento che serve a valutare la solidità patrimoniale e
conseguentemente finanziaria di un'impresa. Il Debt ratio si ricava dal rapporto
fra mezzi propri e capitale investito di una società.
DIVIDEND YIELD
è il rapporto tra dividendo e prezzo di un'azione che rappresenta una misura
della "redditività" di un titolo: esprime infatti in termini percentuali il
guadagno che un investitore potrebbe ottenere ogni anno incassando il dividendo
distribuito dall'aEcn
Electronic communications network, ovvero reti di comunicazione elettronica;
servono a far incontrare via Internet gli ordini di acquisto e di vendita che
transitano dai broker on line.
Eonia
European overnight index average; parametro creato dall'associazione bancaria
delle banche europee e dalla Federazione bancaria europea. Rappresenta la media
dei tassi di finanziamento overnight comunicati dalla Bce da un pool di 57
banche (vedi deposito overnight, operazioni overnight).
Eps (Earning per share)
Indice molto diffuso per valutare la redditività delle imprese. È il rapporto
fra gli utili netti e il numero delle azioni ordinarie.
Equalizzatore
Fattore di rettifica che consente di fare equità fra chi compra e vende titoli
nell'arco di un anno (e paga la relativa imposta sull'eventuale capital gain) e
chi vende titoli comperati negli anni precedenti.
Eurex
Mercato tedesco dei prodotti derivati; vi sono quotati futures e opzioni su
prodotti finanziari e tassi d'interesse. Si contende con Londra il primato di
maggior mercato specializzato europeo (vedi Liffe).
Euribor (Euro interbank offered rate)
Indice di riferimento del mercato interbancario dei paesi aderenti alla Uem. Ha
sostituto gli indici nazionali (per l'Italia il Ribor) dal 30 dicembre 1998. È
rilevato giornalmente alle ore 11 a cura del Comitato di gestione dell'Euribor e
diffuso sui principali mercati telematici (vedi Ribor (Rome interbank offered
rate), Eonia, depositi interbancari a tempo, mercato interbancario).
Eurobbligazioni (Eurobond)
Obbligazioni a tasso fisso emesse dagli Stati o da imprese e organizzazioni
importanti denominate in valuta diversa da quella del mercato di emissione e
collocate sul mercato europeo e internazionale (es. obbligazioni della Ford
americana emesse a Londra in yen).
Euromercato
Insieme delle transazioni su valute depositate fuori del Paese di emissione e su
titoli emessi da non residenti in valuta diversa da quella del Paese in cui sono
negoziati (es. a Londra si scambiano eurobbligazioni in varie valute straniere
esclusa la sterlina). Nell'uso comune il termine "europeo" si è esteso fino a
comprendere l'intero mercato internazionale.
ECONOMIC VALUE ADDED (EVA)
è un modello elaborato dalla società di consulenza statunitense Stern & Stewart,
che consente di percepire quale sia la capacità della società di generare
reddito in futuro. L'Eva misura la creazione (o la distribuzione) di valore
periodale, ottenuta per differenza tra il reddito operativo contabile
normalizzato, espresso al netto d'imposta, e la remunerazione normale del
capitale investito.
EARNINGS BEFORE INTEREST AND TAXES (EBIT)
è un margine reddituale che misura l'utile di un'azienda prima degli interessi,
delle imposte, delle tasse e delle componenti straordinarie. L'indice
rappresenta la misura assoluta contabile del risultato operativo lordo prodotto
dalla gestione societaria. È utile per confrontare la redditività di una società
nei diversi esercizi. In Italia corrisponde sostanzialmente al margine operativo
netto.
EBITDA
è un margine reddituale che misura l'utile di un'azienda prima degli interessi,
delle imposte, delle tasse, delle componenti straordinarie, delle svalutazioni e
degli ammortamenti. L'EBITDA esprime il reale risultato del business
dell'azienda, mentre l'EBIT e l'utile netto sono indicatori che risentono delle
politiche di bilancio, soprattutto per quanto riguarda gli ammortamenti.
L'azienda infatti può decidere di optare tra diverse politiche d'ammortamento
che gravano sul bilancio in misura diversa. In Italia corrisponde
sostanzialmente al margine operativo lordo (MOL) prodotto dalla gestione
aziendale.
ENTERPRISE VALUE
è un indice che individua il valore complessivo di un'azienda. Corrisponde alla
sua capitalizzazione (numero delle azioni moltiplicato per il valore di ogni
azione in Borsa) meno la posizione finanziaria netta. Spesso viene rapportato
all'EBIT o all'EBITDA, per capire quanto vale un'azienda rispetto a uno di
questi due margini di redditività.
EARNING PER SHARE (EPS)
talvolta usato al posto del ROE, l'EPS o utile per azione, misura non in termini
percentuali, ma in valori assoluti, la redditività del capitale investito con
riguardo alla singola azione. L'indice dunque consente di calcolare l'utile
spettante a ciascuna azione ordinaria.
Fib30
Primo future sull'indice di Borsa italiano; il numero 30 indica che l'attività
sottostante è il Mib30.
Floating rate note (floater)
Titoli di credito a tasso variabile espressi in valuta straniera rispetto
all'emittente. Vengono scambiati sul mercato di Londra e sono agganciati al
Libor. Costituiscono una valida alternativa agli eurobond e ai titoli
irredimibili.
Floor
Forma di contratto che consente di coprirsi dai rischi della fluttuazione del
tasso variabile e nel contempo garantisce - in caso di discesa improvvisa dei
tassi attivi - un rendimento minimo sui propri investimenti a tasso variabile.
Flottante
Quantitativo di azioni di una società negoziabili in Borsa o al Nuovo Mercato.
Il flottante minimo delle azioni quotate in Borsa deve essere pari al 25% del
capitale; in caso di quotazione al Mercato Ristretto deve essere pari al 10% del
capitale.
Fondo comune di investimento
Istituto di intermediazione finanziaria che investe in titoli azionari e
obbligazionari i mezzi che raccoglie presso il pubblico dei risparmiatori
mediante l'emissione di certificati detti "quote". Può essere mobiliare se il
suo portafoglio è composto solo da titoli; immobiliare se formato da beni
immobili.
Forward
Contratto a termine per il quale si fissa il prezzo di un bene che sarà
consegnato e pagato in data futura.
Ftse100
Indice di Borsa inglese relativo ai 100 titoli più capitalizzati e scambiati nel
listino.
Future
Contratto di Borsa uniforme con cui una parte scambia a un prezzo stabilito una
determinata quantità di attività reali o finanziarie con consegna posticipata.
Si differenziano dai contratti a premio perché in questi ultimi il compratore
acquisisce il diritto ad acquistare o a vendere, qui si impegna a farlo.
Giardinetto
Insieme di titoli, opportunamente diversificati, posseduti dall'investitore.
Giorno di liquidazione borsistica
Giorno in cui sono previsti consegna e pagamento di quanto è stato trattato in
Borsa.
Global bond
Titolo obbligazionario emesso simultaneamente sull'euromercato e sul mercato
interno del Paese nella cui valuta il titolo è denominato. Gli emittenti sono
Stati o importanti imprese e organizzazioni.
Hedge fund
Fondi comuni specializzati in investimenti finanziari con elevato leverage. Sono
contraddistinti da un numero ristretto di soci partecipanti e dall'elevato
investimento minimo richiesto.
Hedging
Attività volta a mettere il patrimonio dell'investitore al riparo dal rischio di
fluttuazione dei prezzi. Si fa opera di hedging quando si compera una casa per
coprirsi dal rischio di inflazione.
Idem
Mercato degli strumenti derivati dove possono essere negoziati future e opzioni.
Attualmente sono negoziati sull'Idem un future sull'indice Mib30 e uno
sull'indice Midex, cinque contratti di opzione sul Mib30 e opzioni su singoli
titoli.
Imr
Indice del Mercato Ristretto; viene calcolato quotidianamente.
In the money
Locuzione inglese che si riferisce ai contratti di opzione. Specifica, con una
semplice preposizione quando è conveniente per il possessore esercitare il
diritto connesso. "In" ha un significato positivo: vuol dire che l'investitore è
"in attivo" e quindi ha convenienza a esercitare il suo diritto (vedi anche at
the money, out of the money).
Indice di Sharpe
Misura l'affidabilità di un investimento finanziario in termini del maggiore
rendimento coniugato con il minore rischio. Il metodo confronta l'investimento
analizzato con quello tradizionale a rischio minimo (Bot). Più l'indice di
Sharpe è elevato, maggiore è il "valore aggiunto" del gestore finanziario.
Indice total return
Indice di Borsa specializzato; oltre al prezzo dei titoli azionari tiene conto
anche dei dividendi pagati.
Indici borsistici
Indicatori che esprimono in forma sintetica l'andamento del mercato borsistico.
In Italia sono Mib, Mib30, Mibrnc, Mibtel, Midex, Mif.
Insider
Colui che grazie al proprio ruolo professionale o in qualità di azionista
ottiene importanti informazioni relative a un titolo obbligazionario o azionario
e le sfrutta per il proprio tornaconto (vedi insider trading).
Insider trading
Pratica considerata illecita nella maggior parte dei mercati finanziari;
consiste in operazioni di Borsa messe a punto da chi detiene informazioni
privilegiate (vedi insider).
Interest rate swap
Contratto mediante il quale due parti si impegnano a corrispondersi
reciprocamente le differenze fra due tassi di interesse (generalmente fra un
tasso fisso e uno variabile) calcolati su un determinato ammontare.
Intermediari finanziari
Soggetti che svolgono professionalmente attività finanziarie nei confronti del
pubblico (assunzioni di partecipazioni, concessioni di finanziamenti,
prestazioni di servizi a pagamento, intermediazioni di cambi).
Investment bank
Banca specializzata nel collocamento di titoli emessi dalla propria clientela.
Al contrario della merchant bank, non svolge un ruolo di supporto coinvolgendo
le proprie risorse nell'impresa del cliente.
Ipo (Initial public offering)
Collocamento di una nuova azione, ossia la prima distribuzione al pubblico di
un'azione che non si è mai presentata sul mercato borsistico.
Junk bond
Locuzione inglese che significa obbligazione spazzatura; indica obbligazioni
emesse da società o enti poco affidabili che compensano con maggiori rendimenti
il rischio che l'investitore si assume. A tali titoli le società di valutazione
attribuiscono un rating BB o inferiore.
Kaffirs - KAFFIRS
Così sono definite, in gergo, le azioni delle società estrattrici di oro
sudafricane. Queste società sono obbligate a corrispondere agli azionisti la
quasi totalità degli utili conseguiti, per cui questi titoli rappresentano un
investimento diretto sul prezzo dell'oro.
Lettera
Termine che indica la quotazione delle valute o dei titoli offerti nelle
operazioni di cambio o in Borsa; per analogia indica una fase del mercato che
vede prevalere l'offerta di titoli con prezzi al ribasso (vedi ask e denaro).
Leverage (o leva finanziaria)
Possibilità di controllare un elevato ammontare finanziario attraverso un
capitale notevolmente minore. È quanto accade nel contratto di opzione dove il
pagamento di un premio dà il diritto di acquistare o vendere un lotto di titoli
di entità ben superiore.
Libor (London interbank offered rate)
Tasso di interesse a breve termine usato sul mercato interbancario londinese per
le principali valute depositate fuori dai Paesi di rispettiva emissione (vedi
depositi overnight, operazioni overnight, Eonia).
Liffe
Uno dei principali mercati mondiali di derivati. Ha sede a Londra; vi si
trattano futures e opzioni su strumenti finanziari, materie prime e tassi di
interesse.
Listino di Borsa
Pubblicazione giornaliera sulla quale sono riportate le quotazioni di tutti i
titoli di Borsa e le relative quantità trattate.
Management fee (commissione di gestione)
Compenso pagato dal fondo comune alla propria società di gestione per le scelte
di investimento operate. Identifica anche il compenso che il contraente di un
prestito paga alla banca capofila che lo ha organizzato.
Market maker
Rientrano in questa tipologia i principali operatori specializzati che negoziano
una grande quantità di titoli. Il loro ruolo è quello di assicurare spessore e
liquidità al mercato.
Market timing
Momento scelto per riposizionare il proprio portafoglio di titoli o per entrare
ed uscire da un singolo titolo. L'analisi tecnica è un supporto fondamentale per
scegliere il giusto market timing.
Marking to market
Tecnica mediante la quale la Cassa di compensazione e garanzia garantisce il
buon fine di tutti i contratti future attraverso la tenuta di una speciale
contabilità.
Matif
Marché à terme des instruments financiers; è il mercato francese che dal 1986
opera con i derivati e dove si trovano futures e opzioni di tipo finanziario e
sulle merci.
Mercato borsistico
Modalità organizzativa del sistema di negoziazione telematico della Borsa
italiana. Il sistema è articolato in quattro architetture informatiche alle
quali fanno capo: 1) Mercato azionario, Nuovo Mercato, Mercato Ristretto; 2)
Mercato degli strumenti derivati azionari (Idem); 3) Mercato degli strumenti
derivati sui tassi di interesse (Mif); 4) Mercato delle obbligazioni e dei
titoli di Stato (Mot), Mercato dei premi (Mpr).
Mercato grigio
Locuzione che indica il mercato dove si negoziano titoli non ancora quotati.
Mercato ristretto
Mercato complementare a quello ufficiale di Borsa specializzato in titoli che
hanno un regime di circolazione anomalo e/o sono emessi da società con
un'attività prevalentemente regionale. È destinato a essere pienamente
sostituito dal Nuovo Mercato.
Mercato telematico azionario (Mta)
Mercato finanziario italiano nel quale sono negoziati azioni ordinarie,
privilegiate, di risparmio, obbligazioni convertibili, diritti di opzione,
warrant, covered warrant, certificati rappresentativi di quote di fondi chiusi
mobiliari e immobiliari. L'attività dell'Mta è iniziata nel 1991 con una rosa
ristretta di azioni; nell'aprile 1994 è stato abbandonato il sistema "alle
grida" e l'intero listino è entrato a regime (vedi corbeille).
Mercato telematico delle opzioni (Mto)
Mercato istituito nel 1994 sul quale vengono negoziate opzioni sui Btp futures;
si avvale dello stesso circuito telematico del Mif.
Mib
Indice generale che riassume in un unico valore le quotazioni ufficiali di tutti
i titoli azionari quotati alla Borsa italiana. È calcolato quotidianamente; ha
come base (pari a 1.000) la capitalizzazione di Borsa del 2 gennaio 1975.
Mib30R
Indice sintetico della Borsa italiana calcolato sui 30 titoli più capitalizzati
e scambiati sul listino. A differenza del Mib30 tiene conto dei prezzi di
riferimento invece che di quelli ufficiali.
Mibo30
Contratto di opzione sull'indice Mib30.
Mibtel
Nato nel 1994, è l'indice più noto della borsa telematica (Mta); è in grado di
fotografare ogni minuto l'andamento dei corsi.
Midex
Indice di Borsa italiano dei titoli a media capitalizzazione. È composto da 25
titoli selezionati tra i più scambiati e a maggior capitalizzazione sul mercato
dopo quelli inclusi nel Mib30; viene rivisto semestralmente, in concomitanza
alla revisione del Mib30.
Mif
Il primo mercato creato in Italia degli strumenti derivati sui tassi di
interesse; vi si negoziano futures sul Btp trentennale, e decennale e il future
sul tasso Euribor a 1 mese. Da circa un anno l'operatività del Mif è in netto
calo a favore dell'Eurex.
Money broker
Negli Usa intermediario che per conto dei suoi clienti, banche o altri enti
finanziari, svolge attività di intermediazione in valute; in Gran Bretagna
intermediario che al fine di ottenere un credito fa da tramite fra i suoi
clienti e le banche o altre istituzioni finanziarie.
Monte titoli
Società per azioni che svolge il ruolo di gestione accentrata dei titoli
azionari e delle obbligazioni emesse da società private. Gli strumenti
finanziari quotati in Italia sono sottoposti al regime di dematerializzazione e
all'obbligo di accentramento presso Monte Titoli che ne registra ogni passaggio
di proprietà. La gestione centralizzata dei titoli di Stato è competenza della
Banca d'Italia (vedi Cat).
Nasdaq
National association of securities dealer automated quotation; mercato azionario
Usa completamente automatizzato nato nel 1971. È il mercato delle nuove società
con forti tassi di crescita; non ha sede in un luogo fisico (vedi New York Stock
of Exchange, Amex index).
New York Stock of Exchange (Nyse)
E' il maggiore mercato azionario del mondo con una capitalizzazione totale di
circa 12.000 miliardi di dollari e la presenza di 500 società straniere per le
quali l'ammissione alle quotazioni ufficiali di New York rappresenta un ambito
riconoscimento. Nonostante l'importanza del mercato, il sistema di
contrattazione usato dal Nyse è pur sempre quello tradizionale "alle grida".
(vedi Nasdaq)
Nikkey 225
Indice storico della Borsa valori giapponese nato nel 1949; è formato dalla
media delle quotazioni dei 225 titoli più importanti quotati nella prima sezione
della borsa di Tokyo; viene calcolato giornalmente (vedi Topix).
Nuovo Mercato
Il più giovane dei mercati regolamentati italiani (gennaio 1999); è destinato
alle piccole e medie imprese con elevato potenziale di sviluppo. Vi si negoziano
solo azioni ordinarie e diritti di opzione; è collegato con gli altri nuovi
mercati europei.
Obbligazioni
Titoli di credito rappresentativi di prestiti contratti presso il pubblico da
una persona giuridica (Stato, banche, da società per azioni…). Incorporano due
diritti: la restituzione del valore nominale a scadenza e il pagamento degli
interessi sull'importo (vedi cedola).
Online broker
Chi offre la compravendita di titoli, obbligazioni e altri prodotti finanziari
via Web. Il servizio offerto viene chiamato online trading. È anche usato come
sinonimo di discount broker.
Operazioni overnight [economia]
Dati principali di una società, rilevabili dai bilanci annuali e dalle relazioni
trimestrali e semestrali; in macroeconomia, parametri di buona condotta del
sistema economico (inflazione, conti con l'estero, tasso di crescita reale).
Opzioni
Contratti di Borsa uniformi con cui il compratore acquisisce il diritto
acquistare (call) o cedere (put) a un prezzo convenuto (prezzo di esercizio o
strike) attività reali o finanziarie entro/a una determinata data. Simili al
contratto a premio, le opzioni si differenziano sotto l'aspetto della
standardizzazione.
Ordine di Borsa
Ordine dato da un cliente a una Sim, banca o agente di cambio per l'esecuzione
di una o più operazioni di Borsa; può essere conferito verbalmente o per
iscritto.
Out of the money
Locuzione inglese che si riferisce ai contratti di opzione. Specifica, con una
semplice preposizione quando è conveniente per il possessore esercitare il
diritto connesso. "Out" ha qui un significato negativo: si è in perdita e non
conviene esercitare l'opzione (vedi anche at the money, in of the money).
Over the counter
Operazioni di compravendita di titoli non quotati, oppure contrattazioni di
titoli quotati che avvengono al di fuori del normale circuito di Borsa (vedi
Terzo Mercato o mercato dei blocchi).
Performance
Rendimento, prestazione; nel gergo finanziario indica il guadagno o la perdita
di un prodotto finanziario, un'impresa o una società di fondi comuni in un
determinato periodo di tempo.
Primary dealer
Termine utilizzato per definire i principali operatori dell'Mts. Per essere
considerati primary devono possedere determinati requisiti ed essere iscritti a
un apposito elenco tenuto dalla Banca d'Italia.
Prodotti derivati
Ampia categoria di strumenti finanziari il cui valore deriva da quello di un
altro bene finanziario al quale si riferisce (vedi attività finanziaria
sottostante, opzione, future, warrant).
Promotore finanziario
Operatore che esercita professionalmente le attività di intermediazione
finanziaria in qualità di dipendente, agente o intermediario.
PRICE/EARNINGS RATIO (P/E)
è il rapporto tra il prezzo dell'azione e l'utile atteso per azione.
Tendenzialmente, più il P/E è elevato e più l'azione è sopravvalutata, ma per
fare delle valutazioni bisogna fare dei confronti con i competitor o con le
medie storiche. Occorre poi considerare che non esiste un valore ottimale di
riferimento, infatti, il P/E varia a seconda dei settori e a seconda delle
Borse.
PRICE/BOOK VALUE (P/BV)
è il rapporto tra prezzo e patrimonio netto che viene utilizzato insieme al P/E
in alcuni settori, come l'assicurativo, il bancario e il finanziario in cui le
aziende sono fortemente patrimonializzate e la redditività non è facilmente
identificabile. Il P/BV serve ad indicare quante volte il mercato valuta la
differenza tra attività e passività di bilancio.
PRICE/CASH FLOW (P/CF)
è il rapporto tra prezzo unitario dell'azione e flusso di cassa per azione. Al
denominatore, oltre all'utile per azione, viene incluso il valore degli
accantonamenti per azione. Il cash flow generato dall'azienda è un indicatore
fondamentale della sua capacità di generare valore.
PRICE TO EARNIG TO GROWTH (PEG)
è un indicatore che definisce il rapporto tra il price/earning e il saggio di
crescita degli utili di una azienda previsto in un arco temporale definito. Il
saggio di crescita fa riferimento agli utili inseriti a denominatore nel
multiplo P/E e deve essere espresso con un numero intero.
PAYOUT-RATIO
è un indicatore che misura il rapporto fra dividendi distribuiti e utili netti
d'impresa. Scopo dell'indice è dare un quadro di riferimento per valutare le
scelte strategiche dell'impresa in ordine al finanziamento dei propri
investimenti. Per l'investitore, l'indice costituisce un valido indicatore circa
il rendimento del proprio investimento.
Qualità degli investimenti - ASSET QUALITY
Stima dei requisiti di valore e di liquidabilità delle attività di una banca,
tramite l'attribuzione di rating al totale dei titoli e dei crediti detenuti in
portafoglio dalla banca stessa.
Qualità dell'utile - QUALITY OF EARNING
Indica la maggiore o minore consistenza sostanziale degli utili conseguiti da
una società, in particolare quelli derivanti dalle operazioni di gestione
caratteristica.
Qualità di investimento - INVESTMENT GRADE
Termine utilizzato da specifiche agenzie di valutazione della solvibilità
delle società, con riferimento a titoli obbligazionari di alta qualità che hanno
ricevuto Rating pari o superiori a BBB o BAA, e che quindi sono ritenuti idonei
anche per investitori istituzionali come i fondi comuni o i fondi pensione.
Quantitativo - VOLUME
Numero di titoli trattati durante una giornata di contrattazione o in un
altro periodo di tempo determinato. Gli analisti tecnici considerano il volume
come uno dei dati da utilizzare per esaminare l'andamento e le caratteristiche
di consistenza delle contrattazioni con lo scopo di effettuare previsioni
sull'andamento futuro dei mercati.
Quarto mercato - FOURTH MARKET
È un mercato telematico statunitense per compravendite di pacchetti azionari
di una certa entità fra investitori istituzionali, che in questo modo riescono a
risparmiare sulle commissioni di intermediazione.
Quota azionaria - SHARE
Quota di partecipazione in una SpA, un fondo comune, ecc. La share elementare
è la singola azione la quale costituisce l'unità, non divisibile ulteriormente,
in cui è ripartito il capitale sociale o il patrimonio del fondo.
Quota di mercato - MARKET SHARE
È la frazione sul totale del fatturato di un certo prodotto o settore
economico relativo a una specifica impresa, e rappresenta la misura di come la
suddetta impresa sia riuscita a controllare il mercato di riferimento.
Quota qualificante - QUALIFYING SHARE
È la frazione del capitale sociale rappresentato da azioni che consente al
possessore di richiedere la carica di direttore della società.
Quotazione - FIXING
Quotazione di un titolo in un predeterminato momento durante la sua
quotazione "in continua".
Quotazione - QUOTATION
È il prezzo migliore a cui si può acquistare o vendere un bene di
investimento in un certo momento. È composto da due prezzi, il più alto al quale
è possibile trovare soggetti interessati all'acquisto, e il più basso al quale è
possibile trovare soggetti interessati alla vendita.
Quotazione di offerta - ASKED PRICE
Nel caso di titoli, valute, merci, o altre attività finanziarie, il prezzo, o
il tasso, al quale l'operatore (Market Maker) si impegna a vendere il bene.
Quotazione informativa - NOMINAL QUOTATION
Quotazione di un titolo fornita dal market maker senza l'impegno di
effettuare alcuna operazione ai prezzi esposti, e perciò a puro scopo
informativo.
Range
Intervallo di oscillazione delle quotazioni.
Reddito reale [finanza]
Reddito di un soggetto economico espresso in termini di potere di acquisto.
Dipende da due fattori: il reddito monetario (quanto effettivamente percepito) e
il tasso di inflazione.
Rendimento (yield)
Utile di un investimento espresso in percentuale del capitale investito;
fornisce la misura della convenienza di un'operazione finanziaria, commerciale o
industriale.
Rialzista
Investitore che acquista titoli, beni o valuta con la previsione che il loro
valore di mercato aumenti, così da rivenderli a un prezzo superiore a quello di
acquisto (vedi ribassista).
Riapertura delle aste
Possibilità concessa agli investitori istituzionali di acquistare un
quantitativo di titoli superiore a quello inizialmente proposto in asta.
Ribassista
Investitore che vende titoli, beni o valuta senza possederli con la previsione
che il loro valore di mercato diminuisca. Al momento di consegnarli potrà
comperarli a un prezzo inferiore rispetto a quello a cui li ha venduti (vedi
vendita allo scoperto, rialzista).
Ribor (Rome interbank offered rate)
Tasso d'interesse che veniva calcolato quotidianamente sul mercato interbancario
italiano sulla base delle dieci migliori quotazioni lettera di importo superiore
ai 5 miliardi. Come gli altri tassi interbancari nazionali dal 30 dicembre 1998
è stato sostituito dall'indice Euribor (vedi deposito overnight, operazioni
overnight, Mercato interbancario dei depositi (Mid), Libor (London interbank
offered rate), Euribor (Euro interbank offered rate), Eonia, moneta
interbancaria).
RETURN ON INVESTMENT (ROI)
è il ritorno sugli investimenti (reddito operativo/attività operative medie
nette) che misura la redditività della gestione caratteristica dell'impresa.
L'utile netto, infatti, può essere influenzato da proventi straordinari, dalla
gestione finanziaria o dalla diversa incidenza fiscale.
RETURN ON SALES (ROS)
è il tasso di rendimento lordo delle vendite che misura il rapporto tra il
reddito operativo lordo della gestione caratteristica e i ricavi netti di
vendita. L'indice fornisce informazioni sull'efficienza con cui l'impresa svolge
la propria attività tipica.
RETURN ON EQUITY (ROE)
è il ritorno sul capitale netto (reddito netto/capitale netto) che misura la
redditività dell'investimento effettuato dagli azionisti. Più questo valore è
alto, più la società appare redditizia. Questo indicatore esprime dunque la
capacità dell'impresa di far fruttare le risorse che gli azionisti hanno
apportato.
Saving bond
Titolo di Stato emesso dal governo degli Stati Uniti per finanziare il
fabbisogno statale: offre una remunerazione variabile a seconda delle condizioni
del mercato dei capitali.
Sec
Security and exchange commission; organismo statunitense che controlla il
funzionamento delle Borse americane.
Security
Locuzione inglese che indica il valore mobiliare in generale. Nel gergo
finanziario viene impiegato nel senso più ristretto di azione o obbligazione.
Seller
Venditore di un'opzione. Colui che cede a un'altra parte (buyer), in cambio del
pagamento di un premio, il diritto di acquistare o vendere una determinata
quantità di attività reale o finanziaria entro/a una data prestabilita.
Sgr (Società di gestione del risparmio)
Soggetto autorizzato dal Testo unico della Finanza a gestire fondi comuni e
patrimoni individuali.
Sicav
Società di investimento a capitale variabile; sono considerate le "cugine" dei
fondi comuni di investimento mobiliare aperti; sono vere e proprie spa la cui
attività consiste nell'investire sui mercati finanziari il capitale raccolto con
l'emissione di azioni.
Sim
Società di intermediazione mobiliare che può negoziare: azioni, obbligazioni,
quote di fondi comuni, prodotti derivati; collocare e distribuire presso il
pubblico strumenti finanziari per conto dell'emittente; gestire patrimoni
privati.
Sopra la pari
Quotazione o prezzo di emissione di un titolo azionario o obbligazionario
superiore al valore nominale del titolo stesso.
Sotto la pari
Quotazione o prezzo di emissione di un titolo azionario o obbligazionario
inferiore al valore nominale del titolo stesso.
Speculazione
Attività tesa a massimizzare il guadagno a breve termine attraverso continue
operazioni di compravendita di titoli, valute o beni.
Spezzettatura
Quantità di titoli inferiore per importo (titoli a reddito fisso) o per quantità
(azioni) a quanto previsto nella negoziazione di Borsa. Sim e banche possono
negoziare le spezzature al di fuori dei mercati regolamentari.
Spread
Il termine ha più significati: differenziale di rendimento fra due titoli a
tasso fisso con caratteristiche simili; acquisto di un contratto future o option
di un tipo e contestuale vendita di un altro simile ma con diverse
caratteristiche; differenza di prezzo fra l'acquisto e la vendita in operazioni
di investimento; differenza fra il tasso attivo e quello passivo nell'attività
bancaria.
Standard & Poor's index (o indice S&P)
Indici statistici che descrivono l'andamento di un paniere di titoli quotati
nelle Borse americane. Fra i più noti: S&P100, S&P00, S&P middle cap.
Stanza di compensazione
Centro gestito dalla Banca d'Italia che tramite la reciproca compensazione di
crediti e debiti in titoli e in lire, liquida le posizioni degli associati.
Stock of exchange
Borsa valori; la Borsa più famosa del mondo è quella di New York, il Nyse.
Stock picking
Selezione dei titoli sulla base della loro prospettiva di crescita attraverso
l'uso dell'analisi fondamentale.
Strumenti finanziari
Espressione che include: azioni, obbligazioni, titoli di Stato e altri titoli di
debito negoziabili sul mercato; quote di fondi comuni di investimento; qualsiasi
altro titolo normalmente negoziato che permetta di acquisire gli strumenti
precedenti; derivati; le combinazioni di contratti o di titoli precedentemente
indicati. Comprende anche i depositi bancari e perfino il contante.
Swap
Termine che si riferisce allo scambio di due beni diversi che non avviene sul
mercato ma tramite un mediatore. Generalmente le parti sono due imprese che si
scambiano beni di investimento di diversa natura, ma anche obbligazioni con
caratteristiche di durata o rendimento diverse. Gli swap più usati sono quelli
su tassi di interesse e quelli su valuta (vedi swap sui su tassi di interesse e
swap sulle valute).
Switch
Operazione di vendita delle quote di un fondo comune di investimento per
acquistarne altre di un altro fondo della medesima società di gestione Sgr. Lo
switch è generalmente gratuito.
Terzo mercato
Nato negli anni '50 in Inghilterra, è il mercato fuori Borsa dei titoli quotati;
ne è un tipico esempio il mercato dei blocchi (vedi mercato dei blocchi e over
the counter).
Titoli di Stato
Obbligazioni emesse dal Tesoro per provvedere alla copertura del fabbisogno
statale. Possono avere diverse scadenze: da breve (Bot) a medio e lungo termine
(Btp e Cct) fino ai titoli irredimibili.
Topix (Tokyo stock price index)
Indice della Borsa giapponese introdotto dal 1969 a fianco dello storico Nikkey
225. Include nel calcolo della performance anche i dividendi; esistono 28
sottoindici Topix di categoria dedicati ai diversi settori industriali e 3
relativi alle dimensioni delle imprese (grandi, medie e piccole).
Treasury bonds
Obbligazioni a lungo termine emesse dal Tesoro degli Stati Uniti per provvedere
alla copertura del fabbisogno statale. Le scadenze sono comprese fra 10 e 30
anni e le cedole sono fisse; la tipologia del titolo è simile a quella dei buoni
poliennali del Tesoro italiani.
Treasury note
Obbligazioni a medio termine emesse dal Tesoro degli Stati Uniti per provvedere
alle esigenze di finanziamento a medio termine. Le obbligazioni hanno durata
inferiore a 10 anni e sono dotate di cedole pagabili semestralmente.
Ultimo giorno di contrattazione - LAST TRADING DAY
Ultimo giorno in cui un contratto future può essere trattato sul mercato. È
l'ultimo giorno disponibile per la chiusura di una posizione, trascorso il quale
è altrimenti necessaria la consegna fisica dello strumento sottostante.
Ultimo prezzo - LAST SALE
È l'ultimo prezzo al quale è stata eseguita la transazione in un certo
titolo, in un qualsiasi momento della giornata. Viene chiamato, invece, "closing
sale" l'ultimo prezzo della giornata.
Unità - UNIT
Si dice unit un distaccamento operativo di un'impresa, ma lo stesso termine
indica anche l'unità di contrattazione minima di un titolo, un pacchetto di
titoli che devono essere trattati assieme, ecc.
Unità di contrattazione - NORMAL TRADING UNIT
È il numero minimo di titoli che possono essere trattati presso un mercato
organizzato in un'unica operazione. Questo numero, chiamato anche Round Lot,
cambia secondo il prezzo del titolo in oggetto, anche se generalmente è pari a
100 unità.
Unità di contrattazione - TRADING UNIT
Il numero di titoli, la quantità o il controvalore di beni d'investimento che
possono essere ammessi sul mercato nelle contrattazioni ordinarie.
Unità di contrattazione - UNIT OF TRADING
Durante le operazioni di Borsa è costituita dal numero di titoli che vengono
abitualmente trattati sul mercato. Per esempio i quantitativi minimi di
contrattazione per i titoli azionari, oppure i tagli medi tipici delle
operazioni in titoli di Stato.
Utile da investimento netto per azione - NET INTEREST INCOME PER SHARE
Per ciò che riguarda le società finanziarie d'investimento, l'utile per
azione viene analizzato nella componente originata direttamente dalle attività
di investimento in titoli, rappresentata da dividendi e cedole incassate e dai
profitti derivati dalle attività di compravendita dei titoli.
Utile lordo - GROSS PROFIT
In analisi di bilancio rappresenta la differenza tra il totale netto del
fatturato e il costo dovuto al venduto.
Utile netto per azione - NET INCOME PER SHARE
Si tratta del valore del net income diviso per il numero di azioni in
esistenza. È conosciuto anche come earnings per share (Eps)
Utile sulla carta - PAPER PROFIT
È l'utile che potrebbe essere ricavato da un'operazione finanziaria, se
questa venisse conclusa alle condizioni attuali di mercato. È evidentemente un
profitto solo potenziale.
Utili ante imposte - EARNINGS BEFORE TAXES
È l'ammontare degli utili di un'impresa prima della tassazione, considerato
al netto degli interessi pagati ai possessori di titoli di debito a lungo
termine, come le obbligazioni.
Utili ante imposte - PRETAX EARNINGS
Sono gli utili conseguiti da un'impresa prima della deduzione delle tasse e
delle imposte dovute.
Utili non distribuiti - RETAINED EARNINGS
È la frazione degli utili conseguiti da un'impresa nel corso dell'esercizio,
non distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi, ma che resta
reinvestita nel patrimonio sociale.
Utili per azione - EARNINGS PER SHARE
Frazione degli utili societari che spetta al possessore di un'azione
ordinaria. Si calcola dividendo l'ammontare degli utili al netto delle imposte,
dei pagamenti d'interesse per i possessori di obbligazioni e dei dividendi
corrisposti ai possessori di titoli azionari di risparmio o privilegiati, per il
numero dei titoli esistenti. Solitamente sono compresi nel conteggio del numero
dei titoli anche quelli che possono derivare dalla conversione di titoli
convertibili esistenti, in questo caso il valore degli utili per azione viene
chiamato "fully diluted".
Utili per azione diluiti - FULLY DILUTED EARNINGS
Sistema utilizzato per calcolare il rapporto fra gli utili societari e il
numero di azioni che considera tutti i titoli esistenti convertibili in azioni
societarie. Questo rapporto è calcolato dividendo l'ammontare degli utili per il
numero di titoli ordinari addizionato del numero dei titoli ordinari che
potrebbe essere originato dai titoli convertibili se nello stesso momento tutti
i possessori esercitassero il loro diritto.
Vendita allo scoperto
Vendita di titoli, beni o valute senza possederne la proprietà. È una tecnica
usata dal ribassista che spera di poterli acquistare a un prezzo inferiore a
quello incassato al momento della consegna.
Venture capital
Forma di finanziamento usata da investitori istituzionali nei confronti di
imprese giovani operanti in settori a elevata crescita; il finanziamento viene
fatto senza chiedere garanzie, con la speranza di forti ritorni
dall'investimento.
Volatilità
Oscillazione deWall Street
Strada di New York dove ha sede la Borsa più importante del modo, il New York
Stock of Exchange. Per estensione il termine viene impiegato per indicare
l'insieme delle società finanziarie e bancarie che vi ruotano intorno.
Wall Street
Strada di New York dove ha sede la Borsa più importante del modo, il New York
Stock of Exchange. Per estensione il termine viene impiegato per indicare
l'insieme delle società finanziarie e bancarie che vi ruotano intorno.
Warrant
Il termine ha due significati: 1) cedola (annessa a un titolo ma negoziabile
separatamente) che dà la facoltà di acquistare titoli a un prezzo prefissato
entro un determinato periodo di tempo; tale l'opzione è spesso emessa da una
società a favore dei propri azionisti in occasione di prestiti obbligazionari;
2) contratto di Borsa simile all'opzione che dà al detentore la facoltà di
acquistare un certo numero di titoli entro una data determinata (vedi covered
warrant).
Zero coupon bond
Titolo obbligazionario privo di cedola il cui rendimento è determinato dalla
differenza fra il prezzo di emissione e il valore del rimborso.